Femminile

Coppa Italia femminile i risultati

Tanti goal nella Coppa Italia femminile. Il Milan vince 4-1 il derby contro l’Inter e accede così ai quarti. Sfiderà la Fiorentina, che ha vinto in casa del Ravenna. Le rossonere dominano completamente la partita segnando tutte le reti nel primo tempo. In successione Longo, Hovland, Andrade e poi Conc. L’ Inter segna con Alborghetti. Mentre la Juventus infila ben 8 goal alla Fortitudo Mozzecane. Incontreranno l’Empoli. La Roma passa il turno contro la Pink Bari, che incontreranno il San Marino Academy. Per finireFlorentia San Gimignano vince 3- 1 a Bergamo contro l’ Orobica Bergamo. 

 

Sara Gama: le donne e il calcio

 In Francia il calcio femminile è considerato professionistico, ma in Italia no. Le parole di Sara Gama colpiscono come sassi. Sara Gama capitana della nazionale italiana di calcio femminile e della Juventus. Nel convegno organizzato dall’ Agi, dal titolo, “L’importante è pareggiare“, la capitana denuncia la discriminazione anche nel calcio fra uomini e donne. Tante le partecipanti, oltre alla stessa Gama, anche Sofia Goggia pallavolista, Paola Egonu che comunque sono campionesse , ma considerate come dilettanti. Di conseguenza sono private di qualsiasi diritto come lavoratrice contrattualizzato. Tutto molto strano e soprattutto molto obsoleto.

Qualcosa si sta muovendo

Ma qualcosa comincia a muoversi, forse anche grazie alla tenacia di molte campionesse. Un emendamento alla Legge di Stabilità, potrebbe portare alcuni sport femminili verso il professionismo. Volley, rugby, basket e calcio. 20 milioni infatti sono stati stanziati per i prossimi 3 anni sotto forma di contributi statali per le società sportive che scelgano di fare contratti professionistici alle loro atlete. Sicuramente un passo molto importante, con la speranza che le società comincino a fare dei veri contratti alle atlete.

Il calcio femminile verso il professionismo

Il calcio femminile visto il grande successo che sta riscuotendo si avvia verso il professionismo.Molte squadre di serie A stanno mettendo in piedi anche una squadra tutta femminile. Ma tutto questo non basta. Molte calciatrici nonostante la professionalità non vengono considerate ancora professioniste. Quindi ancora dilettanti. Le singole federazioni dovranno decidere se entrare o meno nel campo professionistico, come il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Da poco il calcio femminile è passato sotto lo scudo della Federazione Italiana Giuoco calcio. Tutto questo per cercare di favorire il passaggio verso il professionismo. Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha già precedentemente affermato che sarebbe molto favorevole al passaggio del calcio femminile verso il professionismo. Anche il calcio professionistico maschile è molto propenso all’ingresso delle colleghe nell’alveo del professionismo.

 

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