Sara Gama: le donne e il calcio

In Francia il calcio femminile è considerato professionistico, ma in Italia no. Le parole di Sara Gama colpiscono come sassi. Sara Gama capitana della nazionale italiana di calcio femminile e della Juventus. Nel convegno organizzato dall’ Agi, dal titolo, “L’importante è pareggiare“, la capitana denuncia la discriminazione anche nel calcio fra uomini e donne. Tante le partecipanti, oltre alla stessa Gama, anche Sofia Goggia pallavolista, Paola Egonu che comunque sono campionesse , ma considerate come dilettanti. Di conseguenza sono private di qualsiasi diritto come lavoratrice contrattualizzato. Tutto molto strano e soprattutto molto obsoleto.

Qualcosa si sta muovendo

Ma qualcosa comincia a muoversi, forse anche grazie alla tenacia di molte campionesse. Un emendamento alla Legge di Stabilità, potrebbe portare alcuni sport femminili verso il professionismo. Volley, rugby, basket e calcio. 20 milioni infatti sono stati stanziati per i prossimi 3 anni sotto forma di contributi statali per le società sportive che scelgano di fare contratti professionistici alle loro atlete. Sicuramente un passo molto importante, con la speranza che le società comincino a fare dei veri contratti alle atlete.

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